Nov
22
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I ragazzi che scalarono il futuro @ Libreria Mondadori
Nov 22@21:00

I ragazzi che scalarono il futuro
Tavola rotonda a partire dal recente romanzo di Maurizio Gazzarri “I ragazzi che scalarono il futuro”, (ETS 2018), finalista al Premio Biella Letteratura e Industria e divenuto oggetto di progetti di didattica innovativa, che narra la storia recente dell’informatica italiana, attraverso il racconto di una sfida: quella della costruzione delle prime calcolatrici elettroniche italiane, la CEP e l’Elea 9001, a Pisa tra la metà degli anni Cinquanta e il 1961.

A partire dal romanzo, si esplorano alcune modalità di sperimentazione di metodi innovativi e multidisciplinari per la narrazione di contenuti storici che possono diventare strumenti facilitatori per la trasmissione di conoscenze verso le nuove generazioni.

Intervengono, oltre all’autore, Marco Peroni, storico e ideatore con Marco Congiu del progetto di spettacoli tra musica e parole de “Le Voci del Tempo”, e Lorenzo Jacopo Avalle del “Fablab Ivrea”, a cura dell’Accademia dell’Hardware e del Software Libero Adriano Olivetti.
L’iniziativa è patrocinata da Confindustria Canavese e con la collaborazione della Libreria Mondadori Ivrea
ingresso libero

Nov
23
sab
Beyond archive @ casa blu Olivetti
Nov 23@10:00–20:00

Nuove produzioni artistiche, una mostra e un convegno internazionale

A cura di Martina Angelotti
con la consulenza scientifica dell’Archivio Nazionale Cinema Impresa – Cineteca Nazionale

BEYOND ARCHIVE
Nasce con l’intento di sviluppare una ricerca sociale, politica e culturale a partire dai materiali audiovisivi raccolti nell’Archivio Nazionale Cinema Impresa.
Indaga l’utopia modernista da prospettive sfaccettate, partendo dal patrimonio industriale lasciato dalla figura di Adriano Olivetti.
Esplora temi che includono diversi momenti della storia industriale Italiana, messa a confronto con la dimensione internazionale.
Com’è cambiato il lavoro e il rapporto fra produzione e società? Quali sono oggi le riflessioni che alimentano la nostra relazione con quella memoria storica? Che immaginario ha costruito questa idea di benessere radicata nel modello capitalista? Cosa ha prodotto nel mondo extra-occidentale l’utopia modernista nell’epoca di de-colonizzazione?

MOSTRA CON NUOVE OPERE DI
Beto Shwafaty
Raphaël Cuomo & Maria Iorio

CONVEGNO CON INTERVENTI DI
Martina Angelotti
Cristina Baldacci
Evan Calder Williams
Federica Martini
Annamaria Licciardello
Matteo Lucchetti
Marco Peroni
Stefanie Schulte Strathaus
Enrico Terrone

Riprendiamoci la nostra vita @ Piazza di Città
Nov 23@15:00

aspettando il 25 Novembre…
giornata internazionale contro la violenza sulle donne

i Sindacati Pensionati di Cgil – Cisl – Uil di Ivrea
promuovono in collaborazione con la Casa delle Donne di Ivrea
un evento pubblico dal titolo

“Riprendiamoci la nostra vita”
Pomeriggio di letture sul tema, intervallate da musica…

Ivrea – Piazza di Città lato municipio
Vi aspettiamo tutte e tutti !

Le palafitte di Viverone @ Museo Garda
Nov 23@16:30

VIVERONE. ARCHEOLOGIA IN UN LAGO DELL’UNESCO
UNA NUOVA GUIDA E UN DOCUMENTARIO

Sabato 23 novembre alle ore 16,30 il Museo P.A. Garda ospiterà una conferenza di presentazione di due recenti pubblicazioni dedicate al sito palafitticolo di Viverone. Francesco Rubat Borel, archeologo della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana Torino, ha studiato il sito palafitticolo di Viverone per il suo dottorato all’Università di Padova e, in collaborazione con
le università di Basilea e di Bradford, ha fatto riprendere le ricerche dal 2011 al 2016. Autore di 11 contributi scientifici sul sito archeologico di Viverone, ha curato gli allestimenti dedicati a questo sito nel Museo Civico Garda di Ivrea e al Centro di informazione a Viverone. Membro del comitato di gestione italiano dei Siti palafitticoli preistorici dell’arco alpino dell’UNESCO presenterà la guida “Siti palafitticoli preistorici dell’arco alpino” che fa parte della collana “I tesori d’Italia e L’Unesco”.
La pubblicazione, di facile lettura e rivolta ad un ampio pubblico, si configura come una guida pratica, approfondita anche nell’apparato fotografico, indispensabile per visitare sia i siti piemontesi sia le altre realtà dell’arco alpino italiano con cui sono messi a confronto.
Saranno distribuite gratuitamente copie della guida ai presenti fino a esaurimento scorte.
Il secondo intervento vede ospite Alberto Zola, già assessore nei comuni di Viverone (dal 1999 al 2004) e Biella (dal 2004 al 2009) e attualmente coordinatore del Centro di documentazione del lago di Viverone, recentemente inaugurato.
Alberto Zola ci introdurrà alla proiezione del documentario, di cui è regista, Le palafitte protostoriche del Lago di Viverone. Il filmato finalizzato al pubblico scolare e non, partendo dalle sponde del lago, con la guida di archeologi e archeotecnici, permette di introdursi nei principali musei che ospitano i reperti del sito palafitticolo di Viverone. E’ un’accatticativante visione, di poco più di un quarto d’ora, capace di emozionare e invogliare lo spettatore a visitare i musei e i centri in cui si custodiscono ed espongono i reperti di questo affascinante insediamento della preistoria piemontese.

L’incontro verrà condotto da Angela Deodato, Conservatore Archeologo del Museo P.A. Garda.

È gradita la prenotazione, tel.0125.410512

Armonie meticce @ Cuorgnè
Nov 23@21:00

“ARMONIE METICCE” – Danza e Musica tra Africa ed Europa
Ospitati da Divina Armonia – Rassegna – Musica, danza, teatro

“Ascoltare l’Africa con gli occhi chiusi, attraverso strumenti percussivi e melodici già trasporta lontano, cullati da parole che possano spiegare le note udite e la loro lunga storia…e poi aprirli e scoprire i suoi movimenti attraverso corpi europei, che hanno conosciuto questa danza, l’hanno studiata e assaporata fino a portarla in Italia e nel Canavese.
Danza, canto, musica e parole per viaggiare al di la’ del mare, verso MamaAfrica.”

Divina Armonia ospita un ricco calendario di iniziative sul territorio in cui la musica di alta qualità incontra il patrimonio artistico ed architettonico del Canavese!

Coreografie: Gloria Santella, Giulia Ceolin
Musica: Davide Simonetta, Cheikh Fall, Lazizien Masserigne Fall, Badara Dieng
Danza: Gloria Santella, Giulia Ceolin, Elle Elisa Parla, Giulia Samonà, Chiara Perri, Luciana Mimi Afrique
Costumi: Baobab Atelier, Il Bottone Quadrato di Paola Borghi.

A cura di : Coro Città di Rivarolo Comune di Cuorgnè ACP-Associazione Cori Piemontesi con il contributo FONDAZIONE CRT

La somma di due @ Teatro Bertagnolio
Nov 23@21:00

La somma di due, dal romanzo Sorelle di Lidia Ravera, con Marina Massironi e Nicoletta Fabbri
Stagione Compagnia Andromeda

Biglietti alla Galleria del libro, Ivrea

Teatro in piemontese @ Auditorium Mozart
Nov 23@21:00

Compagnia D’la vila in Cleo

replica domenica ore 15,30

FUCO + Sparkle in grey @ Zac!
Nov 23@22:00

connessioni/sconnessioni
dalle 17 mostra
esposizione collettiva
scultura fotografia arte

in collaborazione con Nothing Else To Do, associazione culturale di Chivasso

ore 22
FUCO + Sparkle in grey
LIVE

Nov
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dom
Sagra del cavolo verza @ Montalto Dora
Nov 24 giorno intero
D’Annunzio e Fiume @ Castello d’Harcourt d’Azeglio
Nov 24@9:00–18:00

D’ANNUNZIO A CENT’ANNI DALL’IMPRESA DI FIUME

Giornata di studi (valida ai fini dell’aggiornamento dei docenti ai sensi della normativa vigente)

9:00 registrazione dei partecipanti, caffè d’ingresso
9:30 Saluti istituzionali
Emiliano Pietro Sirio, Sindaco del Comune di Azeglio
Rosalba Pennisi,Vice – Presidente Artev – Azeglio
Lucia Mongiano, Preside del Liceo“CarloBotta” – Ivrea
Fabrizio Dassano, Presidente “I Luoghi e la Storia” – Ivrea
Franco Pizziconi, Presidente Centro Ricerca e Studi Nord-Ovest
Daniele Bravo, Presidente Unuci di Ivrea

10:00-13:00 Sessione mattutina
Introduce: Antonio Zerrillo Modera: Fabrizio Dassano
Gianni Oliva, Lineamenti per una storia controversa
Michele Curnis, Un piccolo alpino a Fiume: Salvator Gotta e Gabriele D’Annunzio
Beatrice Dassano, D’Annunzio inventore di parole: la rivitalizzazione della lingua italiana per opera del primo “influencer” della storia con le parole per Fiume

14:30-18:00 Sessione pomeridiana
caffè d’ingresso
Introduce: Antonio Zerrillo Modera: Fabrizio Dassano
Lucio Fabi, Il paradiso nell’ombre delle spade. Il filmato di Luca Comerio su D’Annunzio a Fiume
Giancarlo Casoli, Vicende di Fiume ed emissioni filateliche: 1918-1924
Elisa Benedetto, La Fiume di D’Annunzio nei romanzi e nelle canzoni

Saluti e Conclusioni: Antonio Zerrillo, Fabrizio Dassano

Il convegno intende riflettere sulle differenti anime che trovarono nell’impresa fiumana, comprensiva di quell’idea “scolastica” che è stata tramandata, che ha relegato cioè l’impresa ad un fenomeno puramente protofascista, tralasciando lo spirito “ribellista e libertario” che animò i protagonisti dell’epoca. L’analisi della storia controversa sarà affidata al primo intervento dello storico, professor Gianni Oliva. Seguirà un’analisi del professore e letterato Michele Curnis dell’Universidad “Carlo III” di Madrid, con un’analisi dello scrittore locale, Salvator Gotta nei suoi rapporti con D’Annunzio, esaminando il suo maggiore personaggio letterario, il “Piccolo Alpino a Fiume”. Concluderà la sessione mattutina la Prof.ssa Beatrice Dassano con un’analisi dei motti e delle parole inventate da D’Annunzio a Fiume, prefigurandolo come primo “influencer” del ‘900.

I lavori riprenderanno nel pomeriggio con la relazione dello storico, Dott. Lucio Fabi (Gorizia), che presenterà il rarissimo film realizzato da Luca Comerio a Fiume dal titolo “Il paradiso nell’ombre delle spade”: l’impresa fiumana documentata, pellicola realizzata dalla Sezione cinematografica del Comando di Fiume per conto del Monopolio Internazionale, in cui venne ripreso l’intero episodio. Le cinquanta didascalie del film vennero composte direttamente da D’Annunzio. Presentato in censura, vi furono perplessità proprio su alcune di queste, che vennero ritenute azzardate. Il visto venne concesso solo a giugno del 1921, dopo la soppressione di alcune scene e relativi cartigli, quali quelli riferentisi agli arditi, con relative e ripetute agitazioni di pugnali e soprattutto il finale dove “il poeta soldato, arso dalla sua santa passione, chiede ai legionari fiumani ed alla città di Fiume di resistere all’applicazione del trattato che non riconosce la reggenza”.