Gen
18
gio
Confronto candidati @ Oratorio San Giuseppe
Gen 18@21:00

Confronto pubblico tra i candidati alle primarie PD, Perinetti e Ballurio.

Organizza il settimanale Il Risveglio

Gen
19
ven
Adriana Maria Quaglia @ La direzione del benessere
Gen 19@18:30

Adriana Maria Quaglia in collaborazione con Mondadori Bookstore IVREA e Davide Gamba presentano la nuova raccolta di poesie “Come una farfalla” (Genesi Editrice).

L’evento, curato dalla sceneggiatrice e regista eporediese Lucia Rossetti e con la partecipazione di Noemi Carullo, mostrerà il ruolo dello scrittore quale unica base certa per la realizzazione di un’opera poetica.

Il libro verrà offerto al prezzo speciale di 10€ e agli acquirenti verrà omaggiato il segnalibro “Come una farfalla”.

Ingresso libero sino ad esaurimento posti.

Concert jouet @ Zac!
Gen 19@21:30

L’approssimarsi diventa la regola, l’arrangiarsi l’assoluta normalità, ma d’ altronde quando ci si sente pronti per un ‘esibizione?

Concert jouet è un concerto bislacco che unisce musica, fisicità e comicità in un equilibrio costantemente in pericolo ispirandosi al mondo del clown con gag , lazzi e bon mot !

Selezionato al tofringe festival si è esibito in numerose rassegne di teatro e musica del nord e centro Italia.

Paola Lombardo-voce
Paola Torsi-violoncello
Regia Luisella Tamietto
consulenza scenica Nicola Muntoni

“La genialità di Paola & Paola ci fa vivere in un universo parallelo in cui Bach può essere accostato con estrema disinvoltura a Kylie Minogue o alla sigla di Beautiful, introdotta da una nuvola di bolle di sapone, perché scambiando gli addendi tra un’opera soap ed una soap opera il divertimento non cambia; dove il rullo dei timpani di “O fortuna”, il più famoso dei Carmina Burana di Orff, può essere rievocato saltando su uno di quei cuscini che si usano per fare scherzi imbarazzanti agli amici (quelli che, tanto per intenderci, se ti ci siedi sopra sembra che non hai saputo trattenere un sonoro peto); dove per far vibrare le corde di un violino, invece di usare l’archetto, ci passi sopra l’attrezzo a pila che serve per montare la schiuma di latte per il cappuccino e dove canzoni di Edith Piaf e Violeta Parra assumono lo stesso etereo “peso specifico” di Heidi (e viceversa).”

Gen
20
sab
Il sindaco pescatore @ Teatro Bertagnolio
Gen 20@21:00

tratto dall’omonimo libro di Dario Vassallo
testi di Edoardo Erba, regia di Enrico Maria Lamanna, con Ettore Bassi

Un’emozione vera, grande: Ettore Bassi porta in scena “Il Sindaco pescatore”, una storia di coraggio e di attaccamento alla propria terra, la storia di un eroe normale, Angelo Vassallo, il primo cittadino di Pollica (Salerno), barbaramente assassinato il 5 settembre 2010 dalla camorra a causa della sua lotta all’illegalità e alla criminalità in Campania.
Interpretata magistralmente dall’attore Ettore Bassi, per la regia di Enrico Maria Lamina, su testi di Edoardo Erba, la pièce è tratta dal libro del fratello Dario Vassallo, con le musiche originali di Pino Donaggio.
La storia di un eroe che nell’ordinarietà di una vita ambientata in uno dei posti più belli e malati d’Italia, la Campania, scrive la straordinarietà di un esempio da emulare. Angelo Vassallo, il sindaco pescatore, un uomo che ha sacrificato la propria vita all’impegno di amministrare con cura, dedizione e trasparenza i suoi luoghi e migliorare le condizioni e le prospettive di chi li viveva.
L’opera di un uomo semplice, onesto e lungimirante, che ha saputo ottenere sorprendenti risultati nel Cilento, sempre guardando al Bene Comune; sua anche l’iniziativa della Dieta Mediterranea assunta, grazie al suo impegno, a Patrimonio dell’Unesco. Il tragico epilogo porta, infine, verso una profonda e amara riflessione che carica l’intero spettacolo di forti emozioni.

Prevendita: La Galleria del libro

Gen
21
dom
Pucci @ Auditorium Officina H
Gen 21@20:45

SPETTACOLO già previsto il 20 gennaio
In… tolleranza zero
di Pucci

regia Dino Pecorella, con la partecipazione della ZURAWSKI Live Band

In… tolleranza zero è il nuovo spettacolo in cui Pucci, sostenuto musicalmente dalla Zurawski live Band, rende esilarante la fatica del vivere a 50 anni. L’interagire con nuove e incomprensibili mode, nuove tecnologie, l’educazione dei figli e le loro devastanti e dispendiose attività extrascolastiche, rende tutti “intolleranti”. Pucci, appesantito dagli acciacchi del mezzo secolo, sarà costretto a rivoluzionare la sua vita con esami clinici, esercizi fisici e ad un nuovo tipo di alimentazione per rimanere in forma e vitale. Racconterà l’affrontare un mondo dove sono diventati indispensabili strumenti che fino a poco tempo fa erano inutili e ridicoli.
L’attore comico italiano con i ritmi più incalzanti e l’energia a “ciclo continuo”, evita la satira politica preferendo quella di costume e scegliendo la quotidianità come argomento centrale. Andrea Pucci sfonda le assurde porte che bisogna superare ogni giorno per tornare a casa sani e salvi a colpi di un’ “in…tolleranza” dalla comicità energica e devastante.

Gen
22
lun
L’anello forte @ Sala Emilio Pinchia
Gen 22@20:45

L’anello forte
Primo studio: la terra
con Laura Curino

progetto teatrale Anna di Francisca.   Stagione Teatro Giacosa

Lo spettacolo si propone di mettere in scena alcune delle stupende storie raccolte da Nuto Revelli ne “L’anello forte”. L’anello, come segno di femminilità assoluta, lega la memoria di donne che con il loro lavoro e la loro tenacia hanno lavorato nelle campagne e poi affrontato la rivoluzione dell’industria, muovendosi tra il desiderio di autonomia e libertà, gli impedimenti culturali e famigliari ed il desiderio di garantire futuro a se stesse ed ai loro figli.
Storie struggenti e buffe, che fanno incontrare nord e sud del paese nella lotta contro la povertà e la fatica. Storie di soprusi ed emancipazione, raccolte in un Piemonte che irreversibilmente sta cambiando.
I materiali di archivio sonoro (le vere interviste fatte da Nuto Revelli), le foto scattate negli anni di quella ricerca ed eventuali altre fonti di repertorio dell’epoca (Istituto Luce e Archivio Mondo operaio) ma anche moderne sul lavoro femminile e sull’emigrazione, si prestano a diventare paesaggio scenico.
Il progetto prevede ulteriori tappe e il coinvolgimento di altre importanti artiste.

Gen
23
mar
Quello che non ho @ Teatro Giacosa
Gen 23@20:45

Neri Marcorè
Quello che non ho
drammaturgia Giorgio Gallione , con Giua, Pietro Guarracino e Vieri Sturlini (voci e chitarre)
regia Giorgio Gallione, musiche Fabrizio De Andrè, TEATRO DELL’ARCHIVOLTO

Come può un artista, un intellettuale, raccontare a chi non l’ha vissuto cosa è stato il nostro tempo?
Nelle ultime stagioni Neri Marcorè ha molto frequentato il teatro musicale, costruendo spettacoli che guardano sia al teatro civile che alla bizzarra giocosità del surreale. Quello che non ho è un affresco teatrale che, utilizzando la forma del teatro canzone sostenuto e arricchito in scena da chitarristi/cantanti dal talento virtuosistico, cerca di interrogarsi sulla nostra epoca, un tempo nuovo e in parte inesplorato in cerca di idee e ideali, in precario equilibrio tra ansia del presente e speranza del futuro.
Ispirazione principale di questo percorso sono le canzoni di De Andrè (in particolare del concept album “Le nuvole”) e le visioni lucide e beffarde di Pier Paolo Pasolini, apocalittiche, visionarie profezie (contenute nel poema filmico “La rabbia”) che raccontano di una “nuova orrenda preistoria”, che sta minando politicamente ed eticamente la società contemporanea.
Vengono narrate storie emblematiche, quasi parabole del presente, che raccontano (anche in forma satirica) nuove utopie, inciampi grotteschi e civile indignazione. Storie di sfruttamento dell’uomo e dell’ambiente, di esclusione, di ribellione, di guerra, di illegalità, rilette con un filtro grottesco, un ghigno beffardo e aristofanesco.

Gen
26
ven
bianco e nero a Chiaverano @ Ecomuseo
Gen 26@15:30–Gen 28@18:30

prima mostra collettiva del Chiaverano Photo Group.

Tema: BIANCO e NERO … senza un perché

L’esposizione avrà luogo all’Ecomuseo di Chiaverano (C.so Centrale 53) con le seguenti modalità:

Venerdì 26.1 15.30 – 18.30
Sabato 27.1 9.30 – 18.30
Domenica 28.1 9.30 – 18.30

INGRESSO LIBERO e GRADITO

Federico Rampini @ Libreria Livrè
Gen 26@18:00

il giornalista e scrittore Federico Rampini presenterà il suo ultimo
saggio “Le linee rosse” (Mondadori, 2017)

Federico Rampini, corrispondente della «Repubblica» da New York, ha esordito come giornalista nel 1979 scrivendo per «Rinascita». Già vicedirettore del «Sole-24 Ore» e capo della redazione milanese della «Repubblica», editorialista, inviato e corrispondente a Parigi, Bruxelles, San Francisco, ha insegnato alle università di Berkeley, Shanghai, e alla Sda-Bocconi. È membro del Council on Foreign Relations, think tank americano di relazioni internazionali. Da Mondadori ha pubblicato: Il secolo cinese (2005), L’impero di Cindia (2007), L’ombra di Mao (2007), La speranza indiana (2008), Occidente estremo (2010), Alla mia Sinistra (2011), Voi avete gli orologi, noi abbiamo il tempo (2012), Banchieri (2013), Vi racconto il nostro futuro (2014), All You Need Is Love (2014), da cui ha tratto uno spettacolo teatrale, L’Età del Caos (2015), Banche: possiamo ancora fidarci? (2016), Il tradimento (2016) e La linea rossa (2017).

All you need is love @ Teatro Giacosa
Gen 26@19:30

All you need is love
L’economia spiegata con i Beatles

voce recitante Federico Rampini – voci, tastiere, ukulele Roberto Giallo – violino elettronico Valentino Corvino
regia Angelo Generali
Rassegna TEATRO E SCIENZA
con aperitivo di benvenuto prima dell’inizio dello spettacolo

Dopo il successo di Occidente estremo, Federico Rampini torna a teatro – accompagnato sul palco questa volta da Roberta Giallo e Valentino Corvino – con un nuovo spettacolo: musiche e provocazioni, autobiografia e denuncia, utopia e cambiamento per rileggere la crisi economica e immaginare un futuro migliore attraverso le canzoni indimenticabili di John, Paul, George e Ringo.
“Il mio modello di business? Sono i Beatles”. Così parlò Steve Jobs, il fondatore di Apple, che vedeva i Beatles come un prodigioso moltiplicatore dei talenti individuali. Erano quattro ragazzi cresciuti nella Liverpool povera degli anni Cinquanta che non solo hanno rivoluzionato la pop music, ma in alcuni brani hanno “intuito” drammi e sfide dell’economia contemporanea: il quartetto più indimenticabile della cultura pop fu anche una startup di successo. Proiettò quattro ragazzi cresciuti nella Liverpool del primo dopoguerra, in una penuria da Terzo mondo, verso la stratosfera della ricchezza. Le loro canzoni, composte in un periodo di cambiamenti travolgenti come gli anni Sessanta, sono ricche di spunti per parlare di economia in modo semplice, divertente, provocatorio. Usare una musica così universale, è un modo per accompagnarci con dolcezza lungo una riflessione obbligata.

Al termine di questa crisi, emergerà un nuovo “pensiero forte”, che cambi le regole dell’economia? La fantasia e la creatività che affascinarono Steve Jobs oggi sono indispensabili anche per rigenerare l’analisi economica. Facendolo su una colonna sonora dei Beatles, certamente si seppellisce ogni pregiudizio contro la “scienza triste”.