Mar
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sab
giornate FAI primavera @ Pont C.se, Settimo Vittone
Mar 23@10:00–17:30

Sabato 23 e domenica 24 marzo 2019 l’edizione 2019 delle “Giornate FAI di Primavera” organizzata dalla Delegazione FAI di Ivrea e Canavese.

Per il 2019 le giornate FAI di Primavera in Canavese scoprono Pont Canavese!

Centrale Idroelettrica IREN aperta per la prima volta al pubblico

Il FAI Delegazione di Ivrea e Canavese prosegue la visita degli impianti IREN della Valle Orco, e dopo la centrale di Rosone nel 2016, apre al pubblico per la prima volta le porte della centrale di Pont Canavese. La centrale idroelettrica di Pont Canavese, è stata costruita durante la seconda guerra mondiale ed è entrata in servizio nel 1945.

Torino Impianti idroelettrici Valle Orco Bardonetto Pont

Pont canavese centrale
La centrale fa parte del sistema idroelettrico della Valle Orco, realizzato dall’allora Azienda Elettrica Municipale di Torino, oggi IREN Energia, mediante la costruzione di sette impianti (Agnel-Serrù-Villa, Ceresole-Rosone, Valsoera-Telessio, Telessio-Eugio-Rosone, San Lorenzo-Rosone, Rosone-Bardonetto e Bardonetto-Pont), che forniscono attualmente circa 700 milioni di kWh annui con una potenza installata di circa 300 MW, e di sei serbatoi di regolazione stagionale (Agnel, Serrù, Ceresole, Valsoera, Telessio ed Eugio) aventi una capacità complessiva di 86 milioni di m3.
La visita prevede una descrizione dell’impianto e un percorso guidato nella zona esterna alla centrale dove arriva la condotta forzata, nella sala macchine e nella sala controllo.
Domenica pomeriggio 24 marzo, alla chiusura delle visite, all’interno della Centrale è previsto alle 17:30 il concerto del trombettista Ramon Moro. La particolarità del suono elettronico dei sintetizzatori utilizzati dall’artista di origine canavesane, si fonde con gli ampi spazi delle turbine della centrale, come testimoniano le sue precedenti performance in questo genere. E’ previsto un servizio bar.

Museo della Plastica Cannon-Sandretto
una vicenda affascinante, raccontata attraverso centinaia di oggetti raccolti nel Museo della Plastica Cannon-Sandretto. Il Museo allinea uno delle più ricche collezioni oggi esistenti di vecchi manufatti di materia plastica, dall’ ebanite alla celluloide alla caseina alla bakelite, fino ai materiali dei giorni nostri.
Il Polo Museale abbina al Museo della Plastica altri due edifici prospicienti: una prima unità espone macchine della vecchia manifattura e nell’altra ospita, con atmosfere primi novecento, materiali d’ufficio e della vita quotidiana.

Museo della plastica interni
Un “fermo immagine” di altri tempi, da cinema, molto particolare, luoghi dove si abbina elementi di vita passata nella realtà produttiva, a utensili agricoli che hanno legato due mondi convergenti nella quotidianità della vita giornaliera.

Pieve di Santa Maria in Doblazio
A mezz’ora di salita a piedi dall’abitato di Pont Canavese, aggrappata ad una sporgenza rocciosa sospesa a mezza costa, si erge la chiesa di Santa Maria in Doblazio, pieve matrice di tutte le chiese delle Valli Orco e Soana. Per tradizione, a cui accenna l’iscrizione sull’arco del presbiterio, sarebbe la prima chiesa eretta in alta Italia ad onore della Madre di Dio, la terza della cristianità. E’ cronologicamente impossibile riscontrare l’antica costruzione di questa chiesa, già trasformata verso il mille, e ricostruita nel 1600. L’unica iscrizione cristiana latina, ancora visibile, è in lettere gotiche, e risalirebbe alla metà del secolo XIV.

Pieve di San Lorenzo a Settimo Vittone
In coincidenza delle Giornate Fai di Primavera inizia la consueta apertura alle visite al pubblico a cura dei Volontari della Delegazione e del Comune di Settimo Vittone che, fino al tardo autunno, si susseguiranno ogni Domenica raccontando e illustrando l’incanto della Pieve di San Lorenzo e dell’attiguo Battistero di San Giovanni quest’ultimo oggetto di scavi del fonte battesimale recentemente condotti sotto la tutela della Soprintendenza. Lungo la via Francigena il complesso è un esempio di architettura preromanica con affreschi tra il XII e il XV sec. dominando fra gli ulivi l’intera vallata

Il mio Posto nel Mondo. Luigi Tenco, il ragazzo col sax @ Bollengo
Mar 23@20:45

di Gianni Furlani
accompagnamento musicale a cura di Tiziano Bellelli, Riccardo Sgavetti, Luca Savazzi
regia di Gianni Furlani e Mauro Bertozzi
multimedialità a cura di Gualtiero Venturelli – Lidia Scalabrini

Il progetto di questo spettacolo teatrale nasce nell’estate del 2015, per diventare operativo nella fine del dicembre 2016, con la decisione – da parte del gruppo fondatore e cioè Gianni Furlani, Mauro Bertozzi, Tiziano Bellelli e Lidia Scalabrini – di portarlo in scena nella primavera dell’anno successivo, in concomitanza della ricorrenza del compleanno di Luigi Tenco e non della scomparsa. Per un motivo ben preciso: il voler ricordare questo straordinario cantautore in un momento di gioia e non nella drammaticità della sua scomparsa, esito di un agito che deve essere assolutamente rispettato.
L’obbiettivo principale che ha orientato la costruzione di questo spettacolo è stato ed è quello di poter stimolare il pubblico ad approfondire la conoscenza di Luigi Tenco da un punto di vista soprattutto artistico e professionale, lasciando sullo sfondo i tratti più personali della sua biografia precocemente troncata.
Si è cercato di far conoscere il protagonista raccontando il suo tempo, il contesto sociale e culturale italiano in cui è cresciuto ed ha lavorato, per offrire una contestualizzazione storica che permettesse, maggiormente, allo spettatore di apprezzare e a capire quanto Luigi Tenco esprimeva come cantautore.
Si è quindi proceduto ad una ricerca storica degli anni che lo videro protagonista e di un suo percorso biografico.
La ricerca storica per gli inserimenti multimediali è stata curata, con particolare attenzione al periodo compreso tra il 1950 e il 1967 con la voluta attenzione a non trattare con superficialità gli elementi strettamente biografici dell’artista.
La scelta musicale eseguita dai maestri musicisti ha selezionato le canzoni da rappresentare in scena, curando con una attenzione reinterpretativa le esecuzioni al fine di non ricondurre i brani scelti ad una riproposizione di semplici cover.

Compagnia Teatrale
La compagnia Teatrale che propone questo spettacolo è TeatroChe, da anni operante nella produzione di eventi culturali e spettacoli teatrali. In particolare si segnala l’ultima produzione dedicata a Sandro Pertini con lo spettacolo “Gli uomini per essere liberi.
Sandro Pertini, il Presidente”, rappresentato per oltre 60 repliche in tutta Italia con la presenza, anche, del Presidente della Repubblica a Sergio Mattarella nell’agosto 2016.

Mar
24
dom
giornate FAI primavera @ Pont C.se, Settimo Vittone
Mar 24@10:00–17:30

Sabato 23 e domenica 24 marzo 2019 l’edizione 2019 delle “Giornate FAI di Primavera” organizzata dalla Delegazione FAI di Ivrea e Canavese.

Per il 2019 le giornate FAI di Primavera in Canavese scoprono Pont Canavese!

Centrale Idroelettrica IREN aperta per la prima volta al pubblico

Il FAI Delegazione di Ivrea e Canavese prosegue la visita degli impianti IREN della Valle Orco, e dopo la centrale di Rosone nel 2016, apre al pubblico per la prima volta le porte della centrale di Pont Canavese. La centrale idroelettrica di Pont Canavese, è stata costruita durante la seconda guerra mondiale ed è entrata in servizio nel 1945.

Torino Impianti idroelettrici Valle Orco Bardonetto Pont

Pont canavese centrale
La centrale fa parte del sistema idroelettrico della Valle Orco, realizzato dall’allora Azienda Elettrica Municipale di Torino, oggi IREN Energia, mediante la costruzione di sette impianti (Agnel-Serrù-Villa, Ceresole-Rosone, Valsoera-Telessio, Telessio-Eugio-Rosone, San Lorenzo-Rosone, Rosone-Bardonetto e Bardonetto-Pont), che forniscono attualmente circa 700 milioni di kWh annui con una potenza installata di circa 300 MW, e di sei serbatoi di regolazione stagionale (Agnel, Serrù, Ceresole, Valsoera, Telessio ed Eugio) aventi una capacità complessiva di 86 milioni di m3.
La visita prevede una descrizione dell’impianto e un percorso guidato nella zona esterna alla centrale dove arriva la condotta forzata, nella sala macchine e nella sala controllo.
Domenica pomeriggio 24 marzo, alla chiusura delle visite, all’interno della Centrale è previsto alle 17:30 il concerto del trombettista Ramon Moro. La particolarità del suono elettronico dei sintetizzatori utilizzati dall’artista di origine canavesane, si fonde con gli ampi spazi delle turbine della centrale, come testimoniano le sue precedenti performance in questo genere. E’ previsto un servizio bar.

Museo della Plastica Cannon-Sandretto
una vicenda affascinante, raccontata attraverso centinaia di oggetti raccolti nel Museo della Plastica Cannon-Sandretto. Il Museo allinea uno delle più ricche collezioni oggi esistenti di vecchi manufatti di materia plastica, dall’ ebanite alla celluloide alla caseina alla bakelite, fino ai materiali dei giorni nostri.
Il Polo Museale abbina al Museo della Plastica altri due edifici prospicienti: una prima unità espone macchine della vecchia manifattura e nell’altra ospita, con atmosfere primi novecento, materiali d’ufficio e della vita quotidiana.

Museo della plastica interni
Un “fermo immagine” di altri tempi, da cinema, molto particolare, luoghi dove si abbina elementi di vita passata nella realtà produttiva, a utensili agricoli che hanno legato due mondi convergenti nella quotidianità della vita giornaliera.

Pieve di Santa Maria in Doblazio
A mezz’ora di salita a piedi dall’abitato di Pont Canavese, aggrappata ad una sporgenza rocciosa sospesa a mezza costa, si erge la chiesa di Santa Maria in Doblazio, pieve matrice di tutte le chiese delle Valli Orco e Soana. Per tradizione, a cui accenna l’iscrizione sull’arco del presbiterio, sarebbe la prima chiesa eretta in alta Italia ad onore della Madre di Dio, la terza della cristianità. E’ cronologicamente impossibile riscontrare l’antica costruzione di questa chiesa, già trasformata verso il mille, e ricostruita nel 1600. L’unica iscrizione cristiana latina, ancora visibile, è in lettere gotiche, e risalirebbe alla metà del secolo XIV.

Pieve di San Lorenzo a Settimo Vittone
In coincidenza delle Giornate Fai di Primavera inizia la consueta apertura alle visite al pubblico a cura dei Volontari della Delegazione e del Comune di Settimo Vittone che, fino al tardo autunno, si susseguiranno ogni Domenica raccontando e illustrando l’incanto della Pieve di San Lorenzo e dell’attiguo Battistero di San Giovanni quest’ultimo oggetto di scavi del fonte battesimale recentemente condotti sotto la tutela della Soprintendenza. Lungo la via Francigena il complesso è un esempio di architettura preromanica con affreschi tra il XII e il XV sec. dominando fra gli ulivi l’intera vallata

Le guarratelle di Pulcinella @ Teatro Bertagnolio
Mar 24@17:30

Gianluca Di Matteo porterà in scena Le Guarattelle di Pulcinella

Teatro di burattini per eccellenza “Le guarattelle” hanno radici antichissime tanto che già nel 1600 sono citate ne Il cunto de li cunti di Giambattista Basile. Il loro protagonista è un Pulcinella che,con la sua ironia, unisce nello stesso pubblico bambini, giovani e adulti e che con i suoi lazzi mette d’accordo l’alto e il basso della cultura. «Pulcinella – spiega Di Matteo – reca i segni viventi di un’antica tradizione, in una scena che tesaurizza le gesta, i sentimenti della vita, parlando una lingua universale con una voce che non si potrà mai comprendere, ma di cui capisci tutto. Con il loro ritmo e il potente linguaggio gestuale le guarattelle superano i limiti della lingua ufficiale e diventano un efficace strumento per una comunicativa interculturale».
Il segreto di Pulcinella, anche formale, stilistico è l’iperbole, l’esagerazione… è un meccanismo, una sintassi teatrale da cui si rimane inevitabilmente sedotti.
E la guarattelle cos’è, esattamente? Sono gli spettacoli tradizionali dei burattini napoletani a guanto. Ma il termine è anche una voce tipica del dialetto napoletano, che indica una situazione che seppur molto semplice si riesce a rendere molto ingarbugliata. Viene usata nel lessico
quotidiano quando goffamente ci si perde anche nelle situazioni più banali.
Gianluca Di Matteo lavora con iburattini dal 2000. Allievo dei maestri della scuola napoletana di guarattelle, presenta i suoi spettacoli in tutto il
mondo collaborando con Festival, teatri e Istituti italiani di cultura all’estero. Ha lavorato in Canada,
Corea, Giappone, Taiwan, Cina, Turchia, Francia, Spagna, Olanda, Inghilterra, Germania, Svizzera,Austria, Danimarca, Polonia.
Scolpisce in legno i suoi burattini che sono anche esposti negli Stati Uniti al Center for Puppetry Arts di Atlanta e al Puppentheatermuseum a Vorchten

PREVENDITE:
La Galleria del libro, Ivrea   ,  alimentari La Censa

Quatuor Hermes @ Teatro Giacosa
Mar 24@19:00

Associazione “Il Timbro” presenta il quinto concerto della quarta edizione de “Gli Accordi Rivelati”

QUATUOR HERMES
Omer Bouchez, violino
Elise Liu, violino
Yung-Hsin Lou Chang, viola
Anthony Kondo, violoncello

A. Webern: 6 bagatelle per quartetto d’archi
F. Schubert: Quartetto per archi op. 29 n. 1 D. 804 (‘Rosamunde’)
L.V. Beethoven: Quartetto per archi in fa maggiore op. 135

Biglietti in vendita presso:
“Il Contato del Canavese”, Ivrea – 0125 641161
“Galleria del Libro”, Ivrea – 0125 641212
– la sera dei concerti presso la biglietteria del Teatro Giacosa

Costo per il singolo evento:
– Lezione+Concerto+Apericena: intero 25,00 €/giovani (25 anni) 18,00 €
– Concerto: intero 17,00 €/ giovani 10,00 €

Mar
26
mar
Casa Schumann: un amore “Romantico” @ Colleretto Giacosa
Mar 26@21:00

Primo appuntamento della rassegna Kite by Night 2019.

Casa Schumann: un amore “Romantico” è uno spettacolo teatrale scritto e diretto da Alice Fumero con Marco Panzanaro, Omar Ramero e Giulia Brenna.

Un amore fra una giovanissima pianista e un aspirante compositore più anziano di lei di nove anni; un amore contrastato da un padre autoritario; un amore fondato sull’arte e sulla musica; un amore che è fonte esclusiva d’ispirazione creativa; un amore costellato da amici fedeli e nemici insidiosi; un amore eterno e tragico. Un amore così, non è forse il perfetto specchio del mito romantico? Non è la risposta a quell’anelito struggente verso l’infinito? Questo è l’amore fra Robert e Clara Schumann. E la loro musica ne è la più alta e sublime testimonianza.

Mar
27
mer
Ti conto…ti conto? @ Enoteca Vino e dintorni
Mar 27@20:45

ENOTECA VINO E DINTORNI, ANGELA FERRARI & CRISTIANA FERRARO
Presentano

TI CONTO… TI CONTO?
SPECIAL

Mémoires
“Costruire, significa collaborare con la terra, imprimere il segno dell’uomo su un paesaggio che ne resterà modificato per sempre; contribuire inoltre a
quella lenta trasformazione che è la vita stessa delle città.”
Marguerite Yourcenar

Ancora una volta siamo lieti di collaborare con l’Open Jazz Festival che quest’anno ha per titolo “Memorie di Adriano”.
Fin troppo facile collegare il celebre imperatore al membro della famiglia Olivetti che ha saputo fare della ricerca della bellezza un punto fermo di tutte le sue scelte.
È ancora possibile trovarla, in mezzo a tutta la decadenza che pare circondarci?
I ricordi ci salvano e ci proiettano con ottimismo verso il futuro.
Le storie che vorrete raccontarci saranno alternate agli interventi musicali di:
LORIS DEVAL – Chitarra classica e BRUNO MARTINETTI – Flicorno

Prenotazione obbligatoria per partecipare alla serata e per il reading entro sabato 23 marzo presso Vino e Dintorni, tel. 0125/641223, email: vinoedinto@gmail.com
GRADITA , IN TEMPO UTILE, L’EVENTUALE DISDETTA

Mar
29
ven
Open Papyrus Jazz Festival @ Ivrea
Mar 29@18:00
  1. Edizione n.39 del Jazz Festival di Ivrea
Mar
30
sab
Open Papyrus Jazz Festival @ Ivrea
Mar 30@18:00
  1. Edizione n.39 del Jazz Festival di Ivrea
Apr
4
gio
L’albero delle acciughe @ Enoteca Vino e dintorni
Apr 4@20:00

Serata anciuè n.9
“L’ALBERO DELLE ACCIUGHE“
racconto/cena di e con Mariella Fabbris
liberamente tratto da -Il salto dell’acciuga- di Nico Orengo
È una piéce teatrale intorno alla tavola, con pane, vino e un mare di acciughe condite in 11 modi diversi + la sardenaira + un sorbetto finale.
PREZZO 25 EURO

solo 38 posti – prenotazione obbligatoria in enoteca
o allo 0125.641223 entro martedì 2 aprile