Quando:
13 novembre 2019@21:00
2019-11-13T21:00:00+01:00
2019-11-13T21:15:00+01:00
Dove:
Cinema Boaro
Ivrea

EVENTO STRAORDINARIO IL 13 E 14 NOVEMBRE (ingresso ridotto per i soci di CINECLUB IVREA)

Il cinema BOARO, in collaborazione con CINECLUB IVREA, propone mercoledì 13 novembre alle ore 21 e giovedì 14 novembre alle ore 17.30 e alle ore 21, le proiezioni di APOCALYPSE NOW – Final Cut (USA/2019) di Francis Ford Coppola (Restaurato in 4K nel 2019 da American Zoetrope in collaborazione con L’Immagine Ritrovata presso il laboratorio Roundabout a partire dal negativo camera originale).

Secondo il regista, dopo quella del 1979 e la monumentale Redux, Final Cut è finalmente la versione perfetta. “È stata anche l’occasione per applicare al film le moderne tecnologie, usando i sistemi Dolby Vision e Atmos per renderlo quanto più possibile viscerale e coinvolgente. È un’esperienza sensoriale straordinaria, con colori profondi e un suono sfaccettato che amplifica l’effetto ipnotico del film” (John DeFore)

Soggetto: dal racconto Cuore di tenebra (1899) di Joseph Conrad. Sceneggiatura: John Milius, Francis Ford Coppola. Fotografia: Vittorio Storaro. Montaggio: Walter Murch, Gerald B. Greenberg, Lisa Fruchtman. Scenografia: Dean Tavoularis. Musica: Carmine Coppola, Francis Ford Coppola. Interpreti: Marlon Brando (colonnello Walter E. Kurtz), Robert Duvall (tenente colonnello Kilgore), Martin Sheen (capitano Benjamin Willard), Frederic Forrest (Jay ‘Chef’ Hicks), Albert Hall (Chief Phillips), Sam Bottoms (Lance Johnson), Laurence Fishburne (Tyrone ‘Mr. Clean’ Miller), Dennis Hopper (fotoreporter), G.D. Spradlin (generale Corman), Harrison Ford (colonnello Lucas). Produzione: Francis Ford Coppola per Omni Zoetrope. Durata: 183′. Versione originale sottotitolata in italiano.

Capolavoro titanico, visionario, wagneriano.”Coppola compie la scelta strategica di collocarsi non solo al di fuori della tradizione del war film, ma al di fuori di ogni ipotesi di tipo mimetico […] Apocalypse Now è ispirato a Cuore di tenebra di Conrad, ma si rifà a una vasta gamma di testi letterari (Eliot, Kipling, Frazer) e soprattutto attinge all’immaginario del romanzo americano ottocentesco. Nel Vietnam di Coppola, la massa scura degli alberi si configura come il simbolo di una natura arcaica e terribile, che si fa beffe della ragione della Storia che l’uomo bianco vorrebbe imporle” (Giaime Alonge)