Quando:
16 marzo 2018@18:00
2018-03-16T18:00:00+01:00
2018-03-16T18:15:00+01:00
Dove:
Sede ANPI
via Dora Baltea 1
Ivrea

Incontro con lo storico Claudio Vercelli

Un eterno ritorno?
Cos’è il neofascismo 2.0

«… Il giro di boa, non a caso, avvenne in un primo momento negli anni Novanta, quando a fronte del crescere della «destra di governo» che raccoglieva le spoglie del Movimento sociale italiano, si andava accompagnando l’emersione, violenta e subitanea, del fenomeno dei cosiddetti «naziskin». Nell’approssimativo e seducente linguaggio del giornalismo il termine si incaricava di indicare (e circoscrivere) la presenza di quei giovani che appartenevano

a gruppi neonazisti e neofascisti, dediti a un linguaggio aggressivo e a condotte violente, ossessivamente attratti dal ricorso all’intimidazione e alle pratiche intolleranti contro gli appartenenti alle minoranze di colore e non cristiane. Il medesimo atteggiamento era riservato agli omosessuali e ai tossicodipendenti, altre due categorie bersaglio poste alla sommità dei loro deliri ideologici. Il tratto distintivo dei «naziskin» – in Italia manifestatisi come fenomeno soprattutto mediatico nel 1993, l’anno in cui Berlusconi offriva il suo generoso assist alla candidatura di Gianfranco Fini come sindaco di Roma, anticipo della sua imminente «scesa in campo» – era l’esprimere non solo una specifica collocazione politica ma soprattutto il farlo attraverso il ricorso ai simboli della subcultura skinhead: tatuaggi, testa rasata, giubbotto bomber, magliette polo, jeans attillati, stivaletti anfibi, insegne e decorazioni con rimandi alla tradizione celtica…»