Quando:
17 novembre 2019@19:00
2019-11-17T19:00:00+01:00
2019-11-17T19:15:00+01:00
Dove:
Teatro Giacosa
Ivrea

Dopo la serata inaugurale con il Busch Trio, la stagione Gli accordi rivelati prosegue domenica 17 novembre al Teatro Giacosa di Ivrea.
Già protagonista nell’edizione 2016 della rassegna, tornerà a Ivrea lo Stratos Quartett (Katharina Englebrecht – violino, Magdalena Eber – viola, Jan Ryska – violoncello, Mari Sato – pianoforte), con un repertorio che spazia dal settecento beethoveniano alla contemporaneità di Gernot Wolfgang, passando dall’Ottocento firmato Richard Strauss.
Il repertorio è studiato per esaltare al amassimo le caratteristiche e le peculiarità dello Stratos Quartett, che in sei anni di vita e concerti ha saputo conquistare platee e premi ovunque nel mondo: già nel settembre 2013, pochi mesi dopo la nascita, il quartetto conquistò il primo premio per la musica da camera nella ventesima edizione del 20° Concorso Internazionale Johannes Brahms di Pörtschach, in Austria. Da qual momento in poi, i successi e i riconoscimenti sono giunti tanto in Austria che all’estero: dall’Italia alla Polonia, sino agli USA.
Domenica 17, a Ivrea, suoneranno il Quartetto per pianoforte e archi Op. 16 di Beethoven, From Vienna with love di Gernot Wolfgang e il Quartetto per pianoforte e archi Op. 13 di Strauss. Le due composizioni di Beethoven e Strauss sono frutto della loro epoca giovanile, ma in entrambi i casi già significative del linguaggio proprio del loro stile, già chiaramente definito.
Beethoven compose il Quartetto a soli vent’anni: lo stile è ancora lontano dalla forza immaginifica delle grandi sinfonie ma espressione di una serenità e di un ottimismo ingenuo, tanto che la critica ha insistito nel giudicarlo come uno dei pochi momenti di tranquillità nella tormentata vita di Beethoven.
Poco più che venteenne era anche Strauss quando scrisse il suo quartetto per pianoforte e archi, dedicato a Duca Georg II, padrone della Corte che lo aveva accolto. E’ considerata la più preziosa partitura che Strauss abbia composto per pianoforte ed ensemble da camera, e rappresenta un chiaro esempio del suo apprendistato. Anche in questo caso, si possono intuire gli orizzonti che il compositore andrà a esplorare nella sua carriera, andando a creare quel dilemma irrisolto: fu musicista “di tradizione” pronto alla metamorfosi o musicista potenzialmente “rivoluzionario” rimasto fedele al passato?
La serata di domenica 17 proporrà la consueta formula che prevede La “Guida all’ascolto” curata dal maestro Antonio Valentino alle 19, un apericena (nel foyer del Giacosa) alle 19.40 e il concerto alle 20.30.
Gli spettatori potranno scegliere il “pacchetto completo” (lezione-apericena-concerto) a 25 euro (18 i ridotti) e o il solo concerto a 17 euro (10 per i ridotti).
I biglietti per i singoli concerti saranno a disposizione del pubblico direttamente in teatro, la sera del concerto, o presso Contato del Canavese e la Galleria del Libro.