IVREAESTATE – Tonya

Tonya – Trama

Tonya Harding non ha avuto un’infanzia facile e le cose non le sono andate meglio crescendo. Eppure, sebbene sofferente d’asma e forte fumatrice, da sempre e per sempre poco amata dai giudici di gara, che non la ritenevano all’altezza di un modello da proporre, la Harding è stata una grande pattinatrice, la seconda donna ad eseguire un triplo axel in una competizione ufficiale e tuttora una delle pochissime ad averne avuto il coraggio, tanto che il film di Gillespie, che racconta la sua ascesa e la sua caduta, ripercorrendo la sua biografia dai 4 ai 44 anni, ha dovuto supplire con effetti speciali, non trovando nessuna controfigura disposta o capace di farlo.

Dove, come, quando?

Giovedì 9 agosto
Ore 21.30
Cortile del Museo Piazza Ottinetti – Ivrea
In caso di maltempo: presso Oratorio San Giuseppe

Costo biglietti

Intero: 6 €
Ridotto: 5 €*
*La riduzione si applica ai minori di 25 anni, ai soci dell’associazione RosseTorri e a tutti coloro che si presenteranno con il biglietto d’ingresso del Museo Civico Garda. Le riduzioni non sono cumulabili.

Cosa ne pensano gli altri?

La protagonista è una vittima, una loser che non si può non amare, perché tutti sono peggiori di lei: la madre ovviamente (interpretata da Alison Janney, Oscar per la miglior attrice non protagonista), e il marito, ma in fondo anche il giornalista che racconta la storia, e gli ipocriti giudici di gara (per tacere di sicari e complici, perfetti idioti da film dei Coen). Lo stile, con racconti incrociati, sguardi in macchina, tappeto musicale rock, guarda a Scorsese ma fa tesoro del cinema e della televisione recente, senza picchi di originalità, al servizio di una storia esemplare. Notevoli comunque un paio di trovate di regia, di cui una nel finale, in cui la piroetta della pattinatrice viene legata a una caduta sul ring. Curioso infine come, in una storia di carne e sangue, si abbia sottotraccia un trionfo degli effetti digitali: che consentono di ricreare mimeticamente finti video d’epoca, e di incollare in maniera impercettibile, nelle esibizioni, il volto dell’attrice sul corpo di una vera pattinatrice.
(Emiliano Morreale, da La Repubblica, 29 marzo 2018)

Il trailer