dal 10 novembre al 17 dicembre
Palazzo Luigi Einaudi – Museo Clizia – piazza d’armi, n.6, Chivasso

Per il Festival I luoghi delle parole

I mondi di Primo Levi. Una strenua chiarezza

a cura di Fondazione Primo Levi e Unitre Chivasso

In occasione della pubblicazione della nuova edizione delle Opere Complete, il Museo presenta la mostra itinerante I mondi di Primo Levi. Una strenua chiarezza, realizzata dal Centro Internazionale di Studi Primo Levi di Torino.
La mostra percorre la pluralità di esperienze e di interessi che hanno caratterizzato la vita e l’opera dello scrittore torinese: dalla formazione scientifica alla deportazione, dalla chimica come mestiere al mestiere di scrivere.
Mosso dalla volontà di raccontare con “strenua chiarezza” le esperienze e le riflessioni che hanno animato il suo percorso di vita, Primo Levi offre nelle sue pagine storie straordinarie ai lettori di tutto il mondo.
Sono proprio le sue parole ad accompagnare i visitatori della mostra, riprese dalle pagine di Se questo è un uomo, I sommersi e i salvati, La tregua, Il sistema periodico, La chiave a stella e i racconti di fantascienza.
Di questo complesso percorso di vita la mostra intende proporre un quadro ricco e articolato, attraverso immagini private e professionali per lo più inedite, interviste video, citazioni dalle opere.
L’obiettivo è dare al visitatore una nitida rappresentazione dei molti mondi che Levi ha attraversato o che ha saputo creare grazie al suo talento di scrittore: dalla realtà estrema del Lager al multiforme universo della scrittura, all’infinita ricchezza della scienza, alle risorse straordinarie del linguaggio, all’importanza dell’attività manuale e creativa nello sviluppo del pensiero, alla centralità del lavoro nella vita degli esseri umani.
L’esposizione, pensata per offrire a tutti un itinerario nella ricchezza plurale dell’opera di Levi, è rivolta in particolare ai più giovani, che lui stesso considerò sempre interlocutori privilegiati.
Testi, audiovisivi e videoinstallazioni articolano le 6 sezioni del percorso espositivo che si snoda dall’atomo di carbonio proposto come simbolo della continuità della vita, ai recessi più dolorosi e insondabili del Novecento; dalla chimica narrata, personale e fantastica, a quella vissuta con amore per il proprio lavoro; dalla passione per la dimensione artigianale, decisiva anche per il chimico, alla curiosità per molti altri mestieri.er in diciannove paesi.
Orari: mercoledì-venerdì 17:00-19:30, sabato 16:00-19:30, domenica 10:00-12:00, 16:00-19:30.   PER INFO: Tel: 340.8115418

 

dal 16 dicembre al 4 marzo 2018

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