20-21-22 Aprile 2017
THE BOXING DAGO
di Matteo Chiantore. Regia Tommaso Rotella Aiuto regia Matteo Chiantore. Coreografie Fiorella Pacetti. Musiche Luca Spitale
Attori / Corpo di ballo Angelo Patti, Luca Vincent Pecora, Matteo Chiantore, Luca Spitale, Fiorella Pacetti, Teresa Gioda, Luisa Gioda, Alice Mistretta, Sara Ugorese
New York, anni ’40. In un fatiscente retrobottega di Mulberry Street, un ex pugile fallito di origini italiane e il suo manager passano le giornate seduti al tavolo da gioco, alle prese con quel poco che è rimasto delle loro squallide vite. Le carte, il vino, i ricordi e gli incubi ricorrenti, sempre quelli, che rimbombano nelle tempie come cazzotti.
Tutte le speranze cadute non appena aveva messo piede nella “Merica”, non era certo come gli avevano raccontato, e poi quel soprannome, DAGO, che l’avrebbe segnato per sempre. Gli incontri clandestini negli scantinati di East Harlem, sognando di ripetere le gesta di La Motta e Cerdan, ma con una sola certezza: i pugni non lo avrebbero tirato fuori dai guai.
Una vita a rincorrere la speranza di un ritorno a casa a braccia alzate, a dire “ce l’ho fatta”, senza accorgersi del tempo che correva da una parte sola. Le figlie troppo americane per i suoi gusti, una moglie che invece, nonostante il tempo trascorso, sembrava non essersi neppure accorta di aver attraversato l’oceano. E un figlio testardo, come lo era lui, deciso a seguire le orme del padre. O almeno quelle che credeva essere tali.
The Boxing Dago, una storia di pugni, di bugie, di sudore, di speranze, ma forse, soprattutto, il racconto di quando quelli che scappavano eravamo noi. Teatro Bertagnolio di Chiaverano

Martedì 25 aprile ore 21
L’affaire Matteotti
Compagnia Faber Teater.
Alle 16.30 del 10 giugno 1924 Giacomo Matteotti esce dalla sua casa romana per andare in Parlamento.
Saluta la moglie sulla porta. Da quel momento sparisce. Il suo cadavere verrà trovato solo due mesi dopo, a ferragosto, nella campagna romana. Il delitto suscita un’enorme impressione in tutta Italia, e mette in difficoltà il governo Mussolini.
Da subito il duce è visto come un mandante, più o meno diretto, del delitto.
Uno spettacolo per riflettere su alcuni meccanismi del potere. Una storia che, spogliata degli aspetti ideologici con cui spesso è stata raccontata, presenta numerose analogie con altri “casi” italiani: Mattei, Pasolini, Moro…
Lo spettacolo è organizzato insieme all’ANPI di Rivarolo.
L’ingresso costa € 8 e vi consigliamo di prenotare scrivendo a info@faberteater.com o chiamando il 349.3323378. Oratorio San Michele, Rivarolo.

26 Aprile 2017 ore 20.45
IL PREZZO
di Arthur Miller
Con Umberto Orsini, Massimo Popolizio, Alvia Reale, Elia Schilton
Regia Massimo Popolizio, traduzione Masolino D’Amico. Compagnia Orsini
Il prezzo (The price) di Arthur Miller debuttò a Broadway nel 1968 e fino ad oggi non aveva mai conosciuto una traduzione in lingua italiana.
Massimo Popolizio e Umberto Orsini, insieme ad Alvia Reale ed Elia Schilton, portano sulla scena il dramma di una famiglia, che vive gli anni della crisi economica del 1929. La storia si concentra sui difficoltosi rapporti familiari, regolati unicamente dal denaro, lasciando spazio agli antagonismi e ai conflitti irrisolti, alle incomprensioni e alle menzogne radicate nel passato. Il protagonista indiscusso è il prezzo, il prezzo da pagare che è anche sinonimo di rinuncia.
Figli di un padre che ha subito drammaticamente la crisi, due fratelli si incontrano dopo alcuni anni dalla sua morte, per sgomberare un appartamento in cui sono accumulati i mobili e gli oggetti raccolti dal padre nel corso della vita. Un vecchio broker è chiamato per stabilirne il prezzo. Da questo semplice spunto emergono tutte le incomprensioni e le menzogne che la paura della perdita improvvisa del benessere può esercitare. Miller tratta il tema con la consueta maestria, facendoci scoprire un capolavoro che ci porta ai nostri giorni, così pieni di incertezze.
Sembra una storia di più di sessant’anni fa, invece parla di noi. Teatro Giacosa, Ivrea

mercoledì 26 aprile ore 21
OLTRE IL PONTE
Spettacolo sulla Resistenza in Canavese a cura della Compagnia Plastico 808 Teatro. Ingresso libero
Sala Emilio Pinchia, Banchette.

28 Aprile 2017 ore 20.45
IL CAPO SONO IO
di Laura Curino e Titino Carrara , Regia Titino Carrara
E’ il lavoro conclusivo della trilogia che Titino Carrara dedica alla storia ed al repertorio dello spettacolo teatrale viaggiante, di cui la sua famiglia è stata una delle ultime testimonianze.
Il capo sono io indaga il rapporto liminale tra visibile ed invisibile, rappresentato simbolicamente dalle tavole del palcoscenico. Miti e leggende sulfuree, ma anche Sacre Rappresentazioni. Un viaggio in bilico tra sacro e profano dalle grandi arene del teatro greco alla piccola scalcinata arena del Teatro Viaggiante, raccontandone la storia.
Titino Carrara ha debuttato in fasce nei drammi popolari. La sua prima parte importante, a 10 anni,il giorno del suo compleanno Da allora per vent’anni prosegue la sua attività al seguito del Piccolo Carro di Tespi, della compagnia Italiana di Prosa Carrara-Laurini. La compagnia si sposta, montando in ogni piazza un teatro completo da cinquecento posti, costruito tutto a mano dal padre di Titino, Tommaso detto Masi. Più di duecento testi: teatro italiano, traduzioni, drammi popolari, sacre rappresentazioni. Finito il tempo del nomadismo, Carrara ha fondato a Vicenza la compagnia La Piccionaia – I Carrara. Ha curato numerose regie, pur continuando la sua carriera d’attore. Si fondono nel suo lavoro le tecniche del teatro ottocentesco, quelle della commedia dell’arte e, più recentemente, quelle del teatro di narrazione. I suoi testi, affettuosi e irriverenti insieme, sono un canto al teatro. Teatro Giacosa, Ivrea

sabato 29 aprile ore 21
OLTRE IL PONTE
Spettacolo sulla Resistenza in Canavese a cura della Compagnia Plastico 808 Teatro. Ingresso libero
Teatro Bertagnolio, Chiaverano

30 Aprile 2017 ore 20.45
STRADA CARRARA
TAVOLE DI UN TEATRO VIAGGIANTE
Di Laura Curino e Titino Carrara
È il racconto, a volte glorioso a volte comico, di una vita a cavallo fra illusione e realtà: quella degli attori girovaghi, dalla fine della seconda guerra all’arrivo del boom economico.
È la storia di una Famiglia d’Arte itinerante che si sposta di piazza in piazza con il proprio Teatro Viaggiante. È la storia dell’infanzia nomade e zingara di Titino, storia dal sapore di tempi mitici e remoti… ma non poi tanto. Stagione Teatro Giacosa. Sala Emilio Pinchia, Banchette

Domenica 30 aprile alle ore 16.30
TEATRO RAGAZZI
continua la rassegna di teatro Il Paese di Legno, inserita all’interno della stagione culturale del Comune di Chivasso “Orizzonti di scena” 2017.
Presso il Teatrino Civico di Chivasso Teatro a Canone presenta Greta, la Bambola e la Betulla, regia di Luca Vonella; con Anna Fantozzi, Elisa Occhini e Luca Vonella.
“Ditelo ai vostri bambini e ragazzi, vicini e lontani, ma venite anche voi, con il fanciullino che avete dentro, ce ne prenderemo cura”. La prenotazione è obbligatoria al 3332014888

6 maggio 2017 ore 20.45
con gli autori del Laboratorio di scrittura di Ivrea
RITRATTI AL FUTURO
di Laura Curino
Lo spettacolo proviene dalla fortunatissima esperienza del laboratorio di drammaturgia di Ivrea, in cui 15 autori di diversa esperienza, molti giovani, si sono confrontati con il teatro e le storie del territorio canavesano.
Moltissimi personaggi sono stati raccontati e riuniti in serate di musica e spettacolo, ognuna avente per tema un particolare aspetto della vita o delle opere di personaggi straordinari.
A San Giorgio ne sarà presentata una versione scritta e dedicata alla città. Stagione Teatro Giacosa.
Teatro Teresa Belloc, San Giorgio Canavese