venerdì 17 marzo ore 18
Margherita Hack, una stella infinita
con Laura Curino. Rassegna Teatro e scienza. Teatro Giacosa, Ivrea

sabato 18 marzo
Gioele Dix
Vorrei essere figlio di un uomo felice, di e con Gioele Dix
Prevendita alla Galleria del Libro, Ivrea. Stagione della Compagnia Andromeda. Officina H, Ivrea

martedì 21 marzo ore 20.45
TaleEQualeAMe
di Gabriele Cirilli , regia di Gabriele Cirilli
“La casa nasconde ma non perde” – Lo diceva nonna Concetta. Ogni pezzettino di vita o ricordo di ognuno di noi è in una soffitta o in una cantina ma con l’avvento di internet il nascondiglio viene sostituito da un hashtag dentro il quale puoi conservare le tue emozioni. Gabriele apre il suo # al suo pubblico proprio sul palcoscenico l’unico luogo dove l’attore riesce ad essere tale e quale a se stesso. Stagione Teatro Giacosa, info 0125.641161. Anfiteatro Angelo Burbatti, Montalto Dora

giovedì 23 marzo ore 20.45
Campionissime
di Gian Paolo Ormezzano, con Manuela Massarenti, Chiara Pautasso e Marlene Pietropaoli e con la partecipazione straordinaria di Gianpaolo Ormezzano, regia di Luca Busnengo
Campionissimissime sono otto donne storiche dello sport, ognuna sorella nostra, ognuna tipica che più non si può. Storiche, nel senso che hanno vissuto la storia dello sport su toni alti e forti, frequentando, per se stesse e per tutte, i picchi e gli abissi, gli eccessi e i paradossi, la fisicità e l’evanescenza della gloria, la brutalità sublime della gara e quella talora sporca della vita. Le manda in scena, ognuna col suo monologo, Gian Paolo Ormezzano, giornalista sportivo di ventiquattro Olimpiadi e qui inviato speciale dentro le loro vite. Stagione Teatro Giacosa, info 0125.641161. Teatro Teresa Belloc, San Giorgio Canavese

venerdì 24 marzo, Chiesa San Michele
Rassegna Una Volta al Mese, a teatro a Rivarolo Canavese
Stabat Mater
Faber Teater
Stabat Mater è un’esperienza acustica legata ad uno spazio, una grande chiesa. La sofferenza di una madre che perde il figlio, la denuncia dell’ingiustizia, dello scandalo, la necessità di convivere con la tragedia, di sopportarla insieme, di condividerla per superarla.
Testi tradizionali in latino, italiano e dialetto, musiche originali composte da Antonella Talamonti sulla base dell’esperienza di anni di ricerche, viaggi e registrazioni per le Passioni italiane a fianco di Giovanna Marini.
Considerare lo spazio della chiesa come un grande, enorme strumento musicale. Usare le voci e i canti per “far suonare” lo spazio. I cantattori si spostano nei diversi spazi (il coro, l’abside, il pulpito, l’altare…) per immergere i partecipanti in un suono condiviso.
Info e prenotazioni : Bibioteca Comunale 0124.26377, Faber Teater 349.3323378 www.faberteater.com

lunedì 27 marzo ore 20.45
Più di mille giovedì, la storia delle madres de Plaza de Mayo
Con Gisella Bein, regia Renzo Sicco e Lino Spadaro, Assemblea Teatro
tratto da “Le irregolari” di Massimo Carlotto
La vicenda è quella di una madre, ma è emblematica del dramma di tutte le Madres di Plaza de Mayo, perché ciascuna di esse è madre di tutti i desaparecidos. Il monologo è permeato dunque di una commovente coralità che indica la forza di queste donne negli anni bui della dittatura e in quelli della ritrovata “democrazia”.. Sala Piero Venesia, Colleretto Giacosa

giovedì 30 marzo ore 20.45
Ombra di giraffa
di e con Bruno Gambarotta
Lo spettacolo è una sequenza travolgente di racconti di esperienze in Rai viste da un’angolazione molto particolare: quella dello scrittore, conduttore ed autore televisivo Bruno Gambarotta. In un caleidoscopio di storie, battute, ricordi, Gambarotta, amato da spettatori di ogni età, avvince il pubblico con la sua simpatia e la sua arguzia e nello stesso tempo lo porta dentro un mezzo di comunicazione dominante, che spesso subiamo senza veramente comprenderne i meccanismi, le opportunità, le storture e i paradossi. Stagione Teatro Giacosa, info 0125.641161. Sala Emilio Pinchia, Banchette

venerdì 31 marzo ore 18
Cellule fate scienza
Incontro tra arti e biotecnologia alla ricerca di un lieto fine
di e con Mariella Fabbris, testo in collaborazione con Tiziana Cravero, montaggio video a cura di MimmoDicosta
con il contributo di estratti dal film “Il Pianeta Azzurro” di Franco Piavoli , musiche al pianoforte a cura di Ilaria Schettini. Teatro Giacosa, Ivrea

martedì 4 aprile ore 20.45
Il casellante
di Andrea Camilleri, con Moni Ovadia, Valeria Contadino, Mario Incudine, Francesca Incudine
Regia Giuseppe Dipasquale
Antonio Vasta (pianoforte e fisarmonica) e Antonio Putzu (fiati)
Il Casellante è, fra i racconti di Camilleri, uno dei più struggenti e divertenti del ciclo cosiddetto mitologico. Questa storia, ambientato nella Sicilia di Camilleri, terra di contraddizioni e paradossi, narra la vicenda di una metamorfosi. Il Casellante è il racconto della trasformazione del dolore della maternità negata e della guerra, ma anche il racconto in musica divertito e irridente del periodo fascista nella Sicilia degli anni Quaranta. Un sempre appassionato Moni Ovadia si conferma uno dei più prestigiosi e popolari uomini di cultura e artisti della scena italiana. Noto per le sue particolarissima creazioni di teatro musicale e per il suo costante impegno civile, qui è affiancato da un affiatato gruppo di attori e musicisti, tra cui la bravissima attrice catanese Valeria Contadino e Marco Incudine, autore, attore, musicista, uno dei più rappresentativi esponenti della world music italiana.
La regia di Giuseppe Dipasquale entra con maestria nel mondo mitologico di Camilleri, che vive di personaggi reali, trasfigurati nella sua grande fantasia di narratore. Una vicenda emblematica che disegna i tratti di una Sicilia arcaica e moderna, comica e tragica, ferocemente logica e paradossale ad un tempo. Teatro Giacosa, Ivrea