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CINECLUB IVREA, LXI EDIZIONE

Martedì 7 febbraio: ore 15:00, 17:10, 19:20, 21:30
Mercoledì 8 febbraioore 15:30, 18:00

Maigret

Regìa: Patrice Leconte / Interpreti: Gérard Depardieu, Jane Labeste, Mélanie Bernier, Bertrand Poncet, Aurore Clément / Soggetto: romanzo “Maigret e la giovane morta” (Georges Simenon, 1954) / Sceneggiatura: Patrice Leconte, Jérôme Tonnerre / Fotografia: Yves Angelo / Musiche: Bruno Coulais / Montaggio: Joëlle Hache / Scenografia: Loïc Chavanon / Costumi: Annie Perier Bertaux / Produzione: Ciné@, J F Comme Film, Snd, Scope Pictures / Distribuzione: Adler / Origine: Francia-Belgio, 2022 / Durata: 89’

Scheda filmografica 16

Maigret indaga sulla morte di una giovane ragazza. Non c’è niente che la identifichi, nessuno sembra conoscerla o ricordarla. Durante le indagini Maigret incontra una delinquente, che somiglia stranamente alla vittima, e risveglia in lui il ricordo di un’altra scomparsa, più antica e più intima.

Il Maigret di Depardieu è diverso da quello di Gino Cervi. È più riflessivo, tormentato, non può fumare la pipa per un problema ai polmoni. Sembra fragile, anche se molto determinato e pronto a fare sempre la domanda giusta. Leconte mantiene un ritmo quieto, simile a quello dei romanzi. Non ha fretta di svelare l’assassino, semina indizi con intelligenza fino al colpo di scena. Delinea un Maigret umano, empatico, che sviluppa anche un senso di protezione verso una giovane donna che potrebbe essere sua figlia. Un film a suo modo affascinante, pieno d’atmosfera, mai sopra le righe, che risveglia nello spettatore la passione per il giallo nella sua forma più classica.
(Gian Luca Pisacane)

Nel film dell’intimista Patrice Leconte, dove delitti e castighi si danno il turno dentro di noi, Maigret è crepuscolare, stanco, non ha neanche voglia della sua pipa e la visione di quella giovane che molti conoscevano bene gli risveglia il ricordo di un’ altra ragazza invece entrata in società, mentre tornano anche i personali ricordi della figlia dello scrittore che morì suicida nel ’78.
Questo caso (…) è un Maigret misura large, che abbandona il classico teorema causa effetto ma osserva il mondo senza speranza e con distacco, come se i giochi fossero fatti. Certo si arriva alla soluzione, che non è difficile, ma tra i 15 film lunghi col personaggio che ha avuto negli anni i volti di Richard, Gabin, Laughton e di Gino Cervi, questo è il più autonomo rispetto al racconto Maigret e la giovane morta del 1954. C’è un po’ il piacere studiato di un’operazione di maniera: il jolly è Gérard Depardieu che torna alla sua altezza, personalizzando molto il deluso commissario: ha ragione lui, dopo tanti film sbiaditi, questo è comunque cinema, elegante anche nella apprezzabile durata di 89′.
(Maurizio Porro)

È a colori ma sembra in bianco e nero. Maigret ha un tono espressionista, cupo, sepolcrale. Certo, c’è la Parigi degli anni ’50. Leconte, assieme allo sceneggiatore Jérôme Tonnerre (…) adattano infatti il romanzo Maigret e la jeune morte pubblicato da Georges Simenon nel 1954 che ha già visto quattro adattamenti televisivi dal 1959 al 1973. Ma in realtà la metropoli francese è mostrata come una città fantasma dove Maigret si muove come un’ombra nella notte. (…)
(Simone Emiliani)

ATTENZIONE: variazione date programmazione
Per problemi della distribuzione cinematografica, le proiezioni di:
– GIORNI D’ESTATE sono anticipate a martedì 14 e mercoledì 15 febbraio 2023
– LA STRANEZZA sono posticipate a martedì 28 febbraio e mercoledì 1 marzo 2023

Le iscrizioni al CINECLUB IVREA proseguono nei giorni e orari di programmazione (martedì e mercoledì al cinema Boaro)

Cliccando qui le prossime schede filmografiche

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Cliccando qui la schedina da compilare per l’iscrizione,

Tutto disponibile in formato cartaceo al cinema.

Info: tel. 351 690 6071 (anche whatsapp) 
email: [email protected]
facebook: Cineclub Ivrea

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