Bellono su bibliotecari: rimediare al torto

Abbiamo chiesto a Federico Bellono, segretario provinciale FIOM-Cgil Torino un commento sulla vicenda dei due ragazzi che hanno scritto una lettera aperta al Sindaco Carlo Della Pepa dopo esser stati lasciati a casa per cambio di appalto alla Biblioteca.

Federico Bellono, Fiom-Cgil Torino

Premetto che conosco la vicenda solo attraverso i due lavoratori che hanno scritto all’Amministrazione comunale, e non so se nel frattempo ci siano state delle evoluzioni.

Un commento è doveroso anche se prioritario è trovare una soluzione concreta.

Le considerazioni a cui questo episodio si presta sono molto negative, perché – nonostante le clausole sociali talvolta previste – il settore pubblico è di gran lunga il maggior erogatore di lavoro precario, in genere attraverso le più disparate modalità di appalto, spesso a cooperative dove l’aspetto societario non rimanda a principi di autogestione ma alla mera possibilità di garantire salari e diritti inferiori.

D’altronde proprio in questi giorni a Torino ha fatto scalpore il licenziamento da parte dall’Università di una ricercatrice perché incinta!

Speriamo che almeno nel caso di Ivrea il Comune sappia rimediare a quello che appare in tutta evidenza un torto. Non riuscirci – pur con tutte le motivazioni tecniche di questo mondo – avvalorerebbe il senso comune secondo cui a parlar male della precarietà sono tutti buoni, salvo poi praticarla: in questo il governo Renzi, con il jobs act, è riuscito là dove neanche Berlusconi e Monti erano arrivati.

In ogni caso mi immagino che anche il sindacato, qui ad Ivrea, farà fino in fondo la sua parte, senza tralasciare nessuno degli strumenti di pressione di cui dispone.

Salva

Salva

Salva

Salva