Quando:
29 marzo [email protected]:00
2019-03-29T18:00:00+01:00
2019-03-29T18:15:00+01:00
Dove:
Sala S.Marta
Ivrea

dalla collaborazione tra Libreria Mondadori di Ivrea e la XXXIX Edizione di Open Papyrus Jazz Festival
FRANCO BERGOGLIO
presenta
“I GIORNI DELLA MUSICA E DELLE ROSE” (Stampa Alternativa Edizioni)

Dai dischi del ’68 si sprigiona una magia che va oltre le note. Perché? Questa è la domanda che si agita nel libro. L’anno che ha sconvolto il mondo ha avuto una colonna sonora che ha risuonato nelle università occupate, nelle fabbriche, nelle stanze di adolescenti inquieti, nei primi festival di massa. Il 1968 è l’anno in cui la cultura rock esplode, insieme a pop, blues, jazz, soul, folk. Da Londra a San Francisco, dalle note dei jukebox a quelle che accompagnano le manifestazioni contro il Vietnam, dalla psichedelia all’oriente, nel libro si incrociano storie, dischi e concerti: modi diversi di attraversare questa stagione “formidabile”. Dodici mesi dove brillano Beatles e Rolling Stones, insieme a Doors, Cream, MC5, Byrds e cantanti come Janis Joplin, Aretha Franklin, Van Morrison; con tre figure che si proiettano oltre le classificazioni: Bob Dylan, Jimi Hendrix, John Coltrane. “I giorni della musica e delle rose” è una lettura trasversale che racconta la musica di un anno ancora capace di dialogare con il presente.

Dialogheranno con l’autore: MASSIMO BARBIERO (musicista) e DAVIDE GAMBA (libraio)

FRANCO BERGOGLIO, da vent’anni si occupa di musica e cultura. Ha scritto articoli, studi, racconti, i recitativi per E(x)tinzione della Enten Eller Orchestra (Splasc(h) Records, 2012) e la pièce teatrale Sax Crime. Assassinio al jazz club (2017), regia di Andrea Murchio. Ha partecipato a volumi collettivi (tra i quali Macchiavelli teorico della crisi, 2013); ha pubblicato Jazz! Appunti e note del secolo breve (Costa & Nolan, 2008) e Sassofoni e pistole. Storia delle relazioni pericolose tra jazz e romanzo poliziesco (Arcana, 2015). Collabora con il Torino Jazz Festival e l’Università degli Studi di Torino. Sposato con il jazz, segretamente ama il rock.