Quando:
30 settembre [email protected]:30
2019-09-30T18:30:00+02:00
2019-09-30T18:45:00+02:00
Dove:
Cinema Politeama
Ivrea

Esce il 30 settembre, in più di 200 sale italiane, il film di Gianni Aureli sul gruppo di scout cattolici lombardi che nel 1928 non accettarono la soppressione voluta da Mussolini e continuarono a riunirsi in clandestinità. È rivolto soprattutto ai giovani, e presenta anche l’azione di Oscar, organizzazione clandestina gestita da preti e scout, che portò in salvo, attraverso le montagne, quasi 2000 ebrei e ricercati dai nazifascisti.

Lunedì 30 settembre Ore 18,30
Martedì 1° ottobre Ore 18,30
Mercoledì 2 ottobre Ore 19.20

AQUILE RANDAGIE
“Siamo Aquile randagie
che volano in alto nel cielo
siamo giovani fedeli ribelli
che combattono l’uomo nero
siamo quelli che stanno nei boschi
cuore libero sguardo sincero
siamo quelli che fino alla fine
resistono al mondo intero
Estote parati, estote parati
è il grido che abbiamo in gola
troviamoci stasera dove l’aquila vola”

LA STORIA POCO CONOSCIUTA DI UN GRUPPO DI SCOUT CHE SI OPPOSE AL FASCISMO E DIEDE IL PROPRIO CONTRIBUTO ALLA COSTRUZIONE DI UN’ITALIA NUOVA

Pochi anni dopo la presa del potere da parte del fascismo Benito Mussolini decide di chiudere tutte le associazioni che si distinguono rispetto a quelle ufficiali del regime. L’associazione degli scout italiani cattolici rientra tra queste. Un gruppo di loro che opera a Milano decide di non piegarsi al diktat: si chiameranno Aquile Randagie, continueranno a riunirsi in Val Codera, una valle secondaria della Valchiavenna e a distinguersi, nella misura del possibile, dal fascismo dominante. Quando scoppierà la guerra la loro opposizione si farà ancora più netta fino a sfociare in un movimento denominato OSCAR che fiancheggerà, dopo il 1943, la Resistenza.

Viviamo in un un’epoca in cui c’è chi vorrebbe farci credere che tra i fascisti (in particolare quelli convintamente schierati a fianco dei nazisti) e i loro oppositori non ci fosse differenza morale e che la Resistenza sia stata soltanto combattuta da chi credeva nel credo comunista.
Ben venga quindi un film come questo diretto da Gianni Aureli e realizzato anche grazie a un crowdfunding (segno di una sentita adesione dal basso) in cui si racconta, con tanto di riferimenti storici precisi, di come in ambito cattolico non ci fossero solo persone pronte al saluto romano ma anche chi sapeva vedere l’ingiustizia e cercava di contrastarla.
Si tratta di un’opera coraggiosa che ci ricorda anche il conflitto morale interiore della gerarchia (qui rappresentata dall’allora monsignor Giovanbattista Montini poi divenuto Paolo VI e dal cardinale Schuster) forzata a una non opposizione esplicita per poter conservare una libertà clandestina che permise di salvare migliaia di vite.