Quando:
17 ottobre [email protected]:00
2018-10-17T21:00:00+02:00
2018-10-17T21:15:00+02:00
Dove:
Azeglio
Oratorio di Sant’Anna (Via Calcinaria)

Per tutta la durata della mostra (tutti i giorni fino al 15 novembre) sono previste aperture serali dove la mostra “L’Ultima fronte” diventerà la scenografia delle conferenze curate dai docenti del Liceo Botta di Ivrea, partner di Artev, nell’evento culturale.

Silvio Ricciardone, docente di storia dell’Arte presso il Liceo “Carlo Botta” di Ivrea, parlerà di “Guerra sola igiene del mondo”: il Futurismo e il primo conflitto mondiale.
Il Futurismo è stato uno dei movimenti artistici più politicizzati del ventesimo secolo: in esso si fusero ideologie artistiche e politiche al fine di dare impulso ad un rinnovamento che interessasse non solo l’Italia, ma l’ Europa intera. La rapidissima crescita industriale e la diffusione delle nuove tecnologie avevano catturato l’attenzione di un gruppo di giovani artisti ribelli, che rifiutavano, tra l’altro, le convenzioni accademiche fino ad allora riconosciute. Il culto della macchina, centrale nell’ideologia futurista, era già stato rappresentato, per certi versi, dai cubisti e dalle loro composizioni geometriche, ma i futuristi fecero un passo avanti elevando le linee diritte e le forme aerodinamiche, tipiche del mondo industriale, a nuova forma d’arte.
La prima mostra futurista si tenne a Parigi nel 1911, ma il movimento ebbe origine a Torino grazie al lavoro e alle idee di Filippo Tommaso Marinetti. Il giovane artista auspicava un radicale rinnovamento dell’arte italiana e dichiarò che ciò sarebbe potuto accadere solo grazie ad un totale abbandono del retaggio del passato; per questo ripudiò la tradizione, le scuole accademiche, i musei, le mostre d’arte tradizionali e tutta la produzione artistica passata.
Tutte le sue idee vennero raccolte nel manifesto del Futurismo che apparve sulla prima pagina del quotidiano francese Le Figaro il 20 febbraio 1909