R/ESISTERE: martedì 23 maggio al cinema Politeama

Ma com’è cominciato tutto questo…?

Prima guerra mondiale

Nel mio silenzio ho scritto lettere piene d’amore Non sono mai stato tanto attaccato alla vita.

Ma nel buio di finestra in finestra ecco, candele si accendono: sono le nonne che pregano di nascosto sulla bara rossa. E allora su un balcone esce bella una vergine, e piangendo lancia un pugno di rose sul carro che passa.

Genocidio degli Armeni

Allora quando piangevi c’era la sua voce serena. Allora quando ridevi c’era il suo riso sommesso. Ma il cancello che a sera s’apriva, resterà chiuso per sempre, e deserta è la tua giovinezza. Spento il fuoco, vuota la casa.

 

 

Deportazione

Poi vennero a prendere me. E non era rimasto più nessuno che potesse dire qualcosa.
«Gott ist mit uns» sosteneva il grande Reich addizionando le sue vittime.
«Gott ist grossartig und gut» e Frau Gertrud friggeva le frittelle affumicando la cucina dalle candide tendine. Poco lontano c’era altro fumo ma Frau Gertrud non sapeva nulla.

Seconda guerra mondiale

Fra i vinti la povera gente faceva la fame. Fra i vincitori faceva la fame la povera gente egualmente.

Resistenza

E li guardò con immensa pietà i suoi nemici che si affannavano a cercare un cavo poiché la corda si era spezzata alla prima impiccagione, e li guardò senz’odio, lui che moriva anche per loro.

Su queste strade se vorrai tornare ai nostri posti ci ritroverai morti e vivi collo stesso impegno popolo serrato intorno al monumento che si chiama ora e sempre… RESISTENZA

Oggi

Mio fratello è congolese,
mio fratello è angolano,
mio fratello è portoghese,
mio fratello è spagnolo,
mio fratello è: vietnamita,
mio fratello è bianco,
mio fratello è nero,
mio fratello è a sud, a nord,
a est e a ovest.

… fa che non accada più, fa che non accada più, fa che i sentieri restino liberi per la gioia di tornare…

a cura di Mario Beiletti (ANPI)